TOXOPLASMOSI
Per limitare la diffusione di Toxoplasmosi all’uomo e agli animali è necessario agire contemporaneamente su più fronti, facendo in modo: a) di ridurre la contaminazione ambientale da oocisti infettanti così come la presenza di cisti tessutali nelle carni delle varie specie animali sia di interesse zootecnico, che selvatiche che sinantrope (per esempio il piccione); b) agendo parallelamente sulla popolazione umana, educando a una maggiore padronanza dei principi igienico-sanitari della prevenzione e informando sui vantaggi di un corretto monitoraggio sierologico prima del concepimento o, quando questo non sia stato attuato, almeno a partire dalle prime fasi della gravidanza: infatti, qualora non sia stato possibile prevenire l’infezione prenatale, una sua diagnosi precoce può comunque permettere un’altrettanto precoce valutazione dei danni fetali e soprattutto la definizione di un adeguato protocollo terapeutico.
L’intervento professionale del Veterinario, se si esplica in modo specifico a livello del controllo dell’infezione nell’animale, sia nell’ospite definitivo che nell’intermedio, è comunque auspicabile anche in tutti i casi in cui sia possibile svolgere, in particolare presso i proprietari di animali domestici, un’opera di informazione riguardo ai possibili rischi derivanti o direttamente dagli animali stessi o indirettamente dal consumo di alimenti contaminati dal parassita. In questo senso è bene aver presenti i dettami di base della prevenzione della toxoplasmosi umana, che le gestanti non immuni in particolare dovrebbero seguire scrupolosamente. La carne dovrebbe sempre essere consumata dopo adeguata cottura, con raggiungimento della temperatura di 67 °C anche nelle porzioni interne del prodotto.
Prevenzione della toxoplasmosi umana: norme igieniche di base:
• CONSUMARE SEMPRE CARNE ADEGUATAMENTE COTTA.
•LAVARE ACCURATAMENTE LE MANI DOPO AVER MANEGGIATO CARNI CRUDE E LAVARE ACCURATAMENTE COLTELLI E UTENSILI DA CUCINA USATI A TALE SCOPO.
• LAVARE SCRUPOLOSAMENTE LE VERDURE ED USARE SEMPRE I GUANTI DURANTE LE PRATICHE DI GIARDINAGGIO/ORTOCOLTURA.
•SVUOTARE QUOTIDIANAMENTE, LAVARE E DISINFETTARE LA VASCHETTA DELLA LETTIERA DEL GATTO (FACENDO USO DI GUANTI)
•EVITARE DI SOMMINISTRARE CARNE CRUDA O INSUFFICIENTEMENTE COTTA
In definitiva, il prudente contatto con il gatto domestico, specialmente se esso viene tenuto costantemente in casa, non è da considerare affatto pericoloso; né a maggior ragione quello con altri animali domestici che fungono da semplici ospiti intermedi; in particolare non sarebbero veicolo di infezione i peli del gatto. Inoltre è bene rammentare che non esiste correlazione tra la presenza di anticorpi specifici per la malattia e l'escrezione di oocisti: animali sierologicamente positivi si sono dimostrati infatti in grado di eliminarli subito dopo un pasto infettante; di conseguenza non ha senso l'esecuzione di test sierologici nel gatto allo scopo di rassicurarsi circa la possibile eliminazione di oocisti da parte dell'animale. Tra i possibili interventi dei servizi pubblici sull’ospite definitivo è importante il controllo del randagismo, così come quello dei roditori presenti nell’ambiente, in quanto il gatto randagio si contagia con maggiore facilità rispetto al domestico, nutrendosi più spesso di ospiti intermedi infetti quali piccoli roditori e uccelli. Allo scopo di bloccare l’eliminazione di oocisti nel gatto è stato sviluppato negli USA un vaccino con bradizoiti vivi di un ceppo mutante, da somministrare per via orale. La vaccinazione del gatto è rimasta comunque confinata nell’ambito della ricerca e non ci risulta essere disponibile commercialmente alcun vaccino per questa specie animale, come del resto avviene per l’uomo. Si è inoltre seguita la strada dello sviluppo di vaccini anche negli animali da allevamento (pecore e suini), con lo scopo di ridurre le perdite economiche da aborti e di diminuire contemporaneamente il rischio di esposizione umana al parassita da ingestione di carne infetta. Anche negli allevamenti dovrebbero in ogni caso essere rispettate le elementari misure di prevenzione. L’accesso a gatti e roditori dovrebbe essere impedito. Gli animali morti dovrebbero essere prontamente allontanati, specialmente nel caso di suini, allo scopo di evitare fenomeni di cannibalismo. In caso di aborto i feti e le membrane fetali non dovrebbero essere maneggiati a mani nude e dovrebbero essere rapidamente distrutti per prevenire l’infezione tra i felini o tra gli altri animali dell’allevamento. I mangimi e tutti gli altri alimenti degli animali dovrebbero essere adeguatamente custoditi e protetti per prevenire la contaminazione da oocisti.Da non trascurare il fatto che alcuni test IgM per Toxoplasma Gondii mostrano un elevato grado di falsi positivi e che il test di avidità (per le IgG), può favorire la determinazione del momento dell'infezione da parte di Toxoplasma Gondii (datazione).