ADOZIONE IN CANILE O ALLEVAMENTO

Ai proprietari inesperti o alla loro prima esperienza cinofila consiglio di adottare un cane già grande, facendosi consigliare dai gestori del canile. In questo modo si potranno avere informazioni precise e particolareggiate sulle predisposizioni caratteriali di ciascun ospite, su pregi ed eventuali carenze, su particolarità specifiche, nonché sull’ idoneità del cane ad essere inserito in questa o quella tipologia di famiglia. La scelta in questo modo sarà più facile e mirata , non presenterà sorprese e permetterà di evitare di gestire le fasi più delicate nello sviluppo del cane ossia l’infanzia e l’adolescenza. L’adozione di un cucciolo invece, specialmente se orfano, è una faccenda molto più delicata che andrebbe riservata soltanto a persone esperte o a coloro i quali saranno disposti a farsi seguire da un “addetto ai lavori”durante l’intera crescita del cucciolo. In ambedue i casi sarà data la possibilità a delle creature innocenti e sfortunate di godere del calore e dell’amore di una famiglia e di ricambiare questo gesto con infinito affetto.

 

Accertati scrupolosamente che l’allevamento dove intendi prendere il tuo cucciolo:

- sia serio

- di comprovata fiducia

- che lavori assolutamente nel rispetto del cane

 

Se possibile   alcune settimane prima dell’adozione recarsi sovente a fare visita al cucciolino che si è scelto. Così facendo il piccolo comincerà a riconoscer i componenti della sua nuova famiglia umana e non subirà un eccessivo disagio al momento di portarlo a casa. Il periodo che va dalla terza alla dodicesima/sedicesima settimana di vita, non a caso, viene chiamato periodo di socializzazione. Infatti questo è un periodo molto importante per il cucciolo, durante il quale egli impara a riconoscere cosa è familiare e cosa non lo è. Quindi tutto ciò con cui il cucciolo si relazionerà in questo breve lasso di tempo, verrà riconosciuto come “cosa amichevole” e in seguito non sarà temuto, né sarà fatto oggetto di aggressioni o fobie da parte del cane. Passato questo periodo, il cucciolo perde la capacità di percepire positivamente l’ambiente circostante. Dalla mancata socializzazione, prevedibilmente deriverà un danno al futuro sviluppo comportamentale del cane. Tale danno potrebbe risultare addirittura catastrofico tanto da dover poi costringere cane e proprietario a sottoporsi ad estenuanti sedute di riabilitazione per cercare il recupero psico-emotivo del cane.

 

Una corretta socializzazione aumenta significativamente le possibilità del cucciolo di diventare un individuo fiducioso, sereno, equilibrato ed aperto al mondo. La socializzazione corretta perciò non è uno scherzo e tutto ciò andrà fatto certamente con criterio! Non bisognerà inondare il cucciolo con una marea di stimoli diversi tutti in una volta, ma bisognerà esporlo gradatamente e con criterio al mondo in cui si troverà a vivere, avendo cura di non causargli disagio o stress.

Ambulatorio Veterinario Associato ORSINI Alberto & CIOCOIU Edward Gabriel

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